venerdì 30 settembre 2011

Today I will tell you a story ... Happy weekend!


The painting

The library was in true English style, a flash of flame lit up the sofa by the fireplace, a large mirror in the middle of a wall multiplied the books well exposed by reflecting the image of a man bent over the table, intent on reading a book. <<Interesting!>> was the first impression.

In a page the image of a picture of the Yorkshire countryside portrayed a character aristocrat who wields a gun. <<One hunting scene>> he thought.

No one answered. He thought he had been mistaken and returned to its interesting reading: << Surely hunting scene>>. And he closed the book.

He moved from table to pick up the newspapers at the time, stumbled in the books scattered on the floor and his eyes looked down.
 "Lord Younger died of an apparent hunting accident." The picture in the paper portrayed of the same character  of the painting. <<Interesting coincidence!>>.

Still footsteps but more closer. He put the newspaper on the table and listened, the footsteps came nearer and more, suddenly a cold wind crossed the room and the flames moved bothered.
The man turned toward the door but nothing was visible, the outside corridor, illuminated by a slight  yellow light,  remained quiet without revealing unknown shadows.

He returned to the interesting reading, thinking that the atmosphere of the room and the mystery of  death  had been influenced him.
The pendulum struck 24. << It's late>> said the man. <<Maybe I should go to sleep>>. But he could not postpone the aftermath the end  of reading , a sudden impulse drove him toward the mirror, while a mysterious force drew him, he tried to resist continuing to read. He found himself face to face with the reflection in the mirror. <<But it can not be, that's not me, is the human face of the painting!>> and muttering these words, sweat beading his brow. A laughter rang through the room <<Certainly not you!>> replied a voice, <<What you see is me, I came back to take your place and give thee mine!>>.
(Writer: Minusca - All rights reserved )


Il dipinto


La biblioteca era in puro stile inglese,  un bagliore di fiamma illuminava il divano accanto al caminetto, un grande specchio al centro di una  parete moltiplicava i libri ben esposti riflettendo l’immagine di un uomo chino  sul tavolo intento alla lettura di un libro.<<Interessante!>> La prima impressione che ebbe.

In una  pagina  la stampa di un  quadro della campagna dello Yorkshire  ritraeva un personaggio  aristocratico che imbraccia un fucile. <<Una scena di caccia>> pensò.

Improvviso un rumore di passi attirò la sua attenzione, <<Chi può essere? Non aspetto visite….Chi è là!>>.
Nessuna risposta. Pensò di essersi sbagliato e tornò alla sua interessante lettura: <<Sicuramente una scena di caccia>>. E chiuse il libro.

Si spostò dal tavolo  per prendere dei giornali dell’epoca,  inciampò nei  libri sparsi sul pavimento e il suo sguardo cadde su un giornale  aperto.
“Giovane Lord muore per apparente  incidente di caccia”. La foto sul giornale ritraeva l’immagine dello stesso personaggio del dipinto. <<Coincidenza davvero interessante!>>.

Ancora rumore di passi ma più vicini. Posò il giornale sul tavolo e tese l’orecchio; i passi si avvicinavano sempre di più, un vento freddo,
all’ improvviso, attraversò la stanza e le fiamme si mossero infastidite.
L’uomo si voltò verso la porta ma nulla era visibile, il corridoio esterno, illuminato da una lieve e giallastra luce, restava tranquillo senza rivelare ombre sconosciute.

Tornò all’interessante lettura pensando che l’atmosfera della stanza e il mistero di quella  morte lo avessero influenzato.
La pendola rintoccò le 24. <<E’ tardi>> si disse l’uomo. <<Forse dovrei andarmene a dormire>>. Ma non riusciva a rimandare all’indomani la fine della lettura; un impulso improvviso lo spinse  verso lo specchio, mentre una forza misteriosa lo attraeva, cercò di resistere continuando a leggere. Si ritrovò faccia a faccia con l’immagine riflessa nello specchio. <<Ma non può essere, quello non sono  io, è il volto dell’uomo del dipinto!>>  e nel mormorare queste parole, gocce di sudore imperlarono la sua fronte. Una risata risuonò nella stanza; <<Certo che non sei tu>> rispose una voce, <<Quello che vedi sono io, sono tornato per prendere il tuo posto e cederti  il mio>>.
(Autore: Minusca – Tutti I diritti riservati)